“A Tavola da Firenze al Chianti”, il ricavato a sostegno delle attività di Pallium

E’ uscito“A Tavola da Firenze al Chianti. Un viaggio nel cibo e nel vino. Materie prime, ricette e vicende storiche”, il libro di Milko Chilleri i cui ricavati andranno in parte all’associazione scientifica Pallium Onlus.

Il volume, edito da Edizioni Chianti Multi Service e con la prefazione di Leonardo Romanelli, ampliamente illustrato e arricchito di QR Code che rimandano alle video interviste realizzate dal giornalista,  è un viaggio attraverso la storia della cucina fiorentina che si interseca con quella, altrettanto affascinante, del Chianti fiorentino.

Questo è il filo conduttore che ha accompagnato la ricerca di Milko Chilleri, giornalista e grande appassionato di enogastronomia; un percorso narrativo che ha portato l’autore a ripercorrere la tradizione culinaria di una città importante, Firenze, e di quello che un tempo era solo il suo “contado”, dal Medioevo ai nostri giorni. Un excursus emozionale alla ricerca di ciò che si cela dietro le più famose ricette toscane che da sempre rispecchiano la storia degli uomini e del loro territorio..

Il pane, la carne, i salumi, l’olio e il vino sono i protagonisti di un itinerario che inizia nella Firenze del Medioevo, periodo in cui il cibo e i suoi condimenti rappresentano i simboli di una condizione socioeconomica, fino al Rinascimento, età in cui la preparazione di una pietanza ha anche lo scopo di ostentare la magnificenza dei signori. Senza tralasciare i piatti poveri, antiche tradizioni contadine fortunatamente tramandate fino ai giorni nostri, per arrivare alle rielaborazioni attuali e di successo di grandi chef.

Un capitolo del volume è naturalmente dedicato al pane toscano e alla pasta madre. Tra i protagonisti che Chilleri ha intervistato, uno spazio importante è stato dedicato a Valeria Cavallini,  direttrice scientifica di Pallium ma  anche una vera e propria esperta di pane e infatti, da ben 11 anni, Valeria cura amorevolmente la pasta madre che ha “fatto nascere”.

“Per me fare il pane è anche un atto d’amore, che ha a che fare con la condivisione. E questo concetto di partecipazione in un certo senso ha molto a che fare con il mio lavoro. Nel 2001 abbiamo fondato Pallium che non a caso significa “mantello”, volevamo evocare il senso di protezione che dà la propria casa esattamente come un manto che ripara. Tutto ruota intorno al servizio di assistenza domiciliare effettuata da un’équipe di medici ma l’anima dell’associazione è rappresentata dai volontari. Per noi è importante il senso di appartenenza, in questo senso l’amore per il cibo, quello “buono, pulito e giusto” (cit. Terra Madre) è un’occasione di unione di tutti i componenti dell’associazione: la preparazione e la condivi- sione di piatti e ricette sono stati spesso alla base di momenti conviviali importanti. Chiunque può fare la sua pasta madre e tramandarla o regalarne una parte in segno d’amicizia, per farla vivere in altre case. Anche per questo motivo i tempi della lievitazione e le quantità degli ingredienti (sempre biologici) devono essere rispettati, ma con licenza»., racconta Valeria.

Un libro piacevole e originale, ricco di aneddoti, curiosità e ricette appetitose ma, ci tiene a precisare Chilleri, “non per tutti” in quanto non si tratta di un mero ricettario bensì di una raccolta di interessanti interviste agli “addetti ai lavori”, tra cui storici, scrittori e appassionati ma anche ristoratori, enologi, macellai, grandi chef e bravi cuochi.

Grazie ai numerosi QR-Code, stampati all’interno della pubblicazione, “A Tavola da Firenze al Chianti. Un viaggio nel cibo e nel vino. Materie prime, ricette e vicende storiche” consente all’utente di accedere, con un semplice click dello smartphone, al trailer tematico e a tutte le video interviste realizzate dal giornalista trasformando così la lettura di questo libro in un’esperienza interattiva molto interessante.

Come prenotare il libro:

Scrivere una mail a amministrazione@palliumonlus.org

Telefonare al numero 055 2001292

Raggiungerci presso la nostra sede in via dei Malcontenti 6 a Firenze

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