Il pettirosso

La presunzione è la nostra malattia naturale e originaria…È per la vanità di questa stessa immaginazione (che l’uomo) si crede uguale a Dio, si attribuisce prerogative divine, si distingue e si separa dalla folla delle altre creature, divide gli animali, suoi fratelli e compagni, e distribuisce loro, ad arbitrio la porzione di facoltà e di forze che ritiene adatta. Come può l’uomo conoscere, con la propria intelligenza, i moti interni e segreti degli animali? Da quale confronto tra gli animali e noi deduce la bestialità che attribuisce ai primi? Quando gioco con la mia gatta, chi può dire se è lei il mio passatempo o io il suo?

Michel de Montaigne, Saggi, 1580


Il 15 ottobre 1978  nella sede dell’Unesco a Parigi è stato  proclamato il primo provvedimento internazionale che educa al rispetto di ogni forma di vita: la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale. Il Documento non ha alcun valore sul piano giuridico-legislativo, ma rappresenta un’assunzione di responsabilità ineludibile da parte dell’uomo nei confronti degli animali.  Il benessere degli animali può essere definito come “lo stato di completa sanità fisica e mentale che consente all’animale di vivere in armonia con il suo ambiente” (definizione OMS/Hughes 1976).

 

IL PETTIROSSO si pone  alcune domande riguardo al rapporto uomo-altri animali-ambiente: qual è il miglior modo per coesistere? Dobbiamo qualcosa alle altre creature viventi?

Puoi inviare il tuo contributo di riflessione (una storia, una segnalazione)  ad amministrazione@palliumonlus.org con oggetto Il pettirosso

Commenti (1)

  1. Rossana Bagattini

    ❤❤❤❤❤❤❤❤❤

    Rispondi 24 ottobre 2018 at 20:42

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