La “cena di prima estate”, la festa dei volontari | FOTO

Martedì 11 giugno i volontari insieme a tutto lo staff di Pallium hanno organizzato, come ogni anno, la grande cena di prima estate presso Villa Bracci, a Rovezzano. Una serata per salutare l’estate e per dire grazie a chi si impegna con il cuore e con tanta dedizione a portare avanti il lavoro dell’associazione. Per ritrovare il piacere di stare insieme e celebrare la fine di un anno impegnativo ma anche di grande soddisfazione per Pallium.

In occasione della piacevole serata il Presidente Piccardi ha voluto ringraziare tutti i volontari dell’associazione e ha ribadito la sua soddisfazione per il lavoro svolto durante l’anno.

“Ringrazio tutti per questa serata, per me stasera è un’altra conferma che il lavoro che stiamo facendo nella città di Firenze è molto importante. Potrei ringraziarvi tutti, uno per uno, e chiedo a tutti di proseguire in questo prezioso cammino che ci trova vicini agli ultimi”, ci ha tenuto a precisare Piccardi.

Tra gli ospiti, Sandra Ricci, presidente del Rotary Club San Casciano Chianti. “Una cara amica circa un anno fa mi dette il numero di questa associazione, – ci racconta Sandra Ricci – io le misi da parte ci pensai molto e poi un giorno feci il gesto di chiamare, per me e per la mia famiglia sono state di prezioso aiuto, persone vere e di valore. Noi come Rotary abbiamo donato circa 500 euro per la lotteria Pallium che aveva lo scopo di inserire un nuovo medico, uno pneumologo, all’interno dell’associazione”.

Una cena che ha visto la partecipazione attiva di tutto il gruppo di volontari, molti dei quali si sono anche  impegnati a realizzare i piatti da servire. Dagli antipasti ai primi piatti per finire ai dolci, tutto rigorosamente fatto in casa. Ottima la pastiera Napoletana.

Tra le prelibatezze, oltre alla squisita pastiera napoletana, è stato offerto anche il pane della dottoressa Valeria Cavallini,  responsabile e fondatrice dell’Associazione, preparato con pasta madre e arricchito con vari ingredienti come pistacchi, cereali ecc. Una vera ghiottoneria.

“La passione mi è stata tramandata da una mia paziente. Un giorno mi disse: tu sei adatta ad ‘allevare’ la pasta madre. E così è stato. Ora sono dieci anni che ogni cinque giorni rinfresco questo lievito che mi occorre per preparare i miei pani”, ci racconta Valeria.

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