Servizio civile a Pallium, le domande entro il 28 Giugno

Il Progetto si realizza all’interno dell’Associazione Scientifica Pallium onlus (Montedomini, Fi), che offre assistenza domiciliare gratuita in tutto il territorio fiorentino ai malati oncologici, cronici, neurologici grazie ad un’equipe specialistica multidisciplinare (oncologo, geriatra, neurologo, infermieri, fisioterapista, psicologa) coadiuvata da un gruppo di volontari.

Il Progetto di Servizio Civile Regionale permetterà al volontario di entrare all’interno di questo sistema di relazioni, in particolare di incontrare i pazienti e i familiari che affrontano il periodo della malattia, fornendo un sostegno, e di confrontarsi con interrogativi essenziali per il percorso di vita personale.

I posti disponibili sono 3 e il servizio si svolge nella sede di via de Malcontenti 6, c/o Montedomini (Firenze) e a domicilio nel Comune di Firenze.

Per maggiori dettagli sul progetto vai all’intero documento dove troverai nella SEZIONE 3 il ruolo e l’attività che i giovani svolgeranno, nella SEZIONE 4 le competenze certificate, nella SEZIONE 6 e 7 la formazione generale e specifica.

La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente on line, entro venerdì 7 giugno alle ore 14.00, accedendo al sito https://servizi.toscana.it/sis/DASC e seguendo le apposite istruzioni.

Progetto Servizio Civile Regionale 2019

“LA SALUTE: UN BENE COMUNE”

SEZIONE 1
DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE E/O SETTORIALE ENTRO IL QUALE SI REALIZZA IL PROGETTO CON RIFERIMENTO A SITUAZIONI DEFINITE, RAPPRESENTATE MEDIANTE INDICATORI MISURABILI

Il Progetto si realizza all’interno dell’Associazione Scientifica Pallium onlus (Montedomini, Fi), che offre assistenza domiciliare gratuita in tutto il territorio fiorentino ai malati oncologici, cronici (come gli anziani affetti da malattie neurodegenerative e invalidanti) e neurologici (ad esempio pazienti colpiti da Sclerosi Laterale Amiotrofica, Distrofia muscolare, Sclerosi a Placche). L’intervento si attua grazie ad un’equipe specialistica multidisciplinare (oncologo, geriatra, neurologo, infermieri, fisioterapista, psicologa) coadiuvata da un gruppo di volontari impegnati nell’assistenza domiciliare, nella fornitura dei presidi sanitari, nella segreteria, nelle manifestazioni di raccolta fondi, nell’organizzazione di iniziative scientifiche e culturali.

Il servizio viene attivato dal medico di famiglia, dai medici del Servizio Sanitario Nazionale e dagli stessi familiari e pazienti che desiderano affrontare la malattia nel proprio contesto familiare.

I pazienti assistiti negli ultimi 5 anni dall’Associazione Scientifica Pallium sono in media 250 pazienti all’anno. Il lavoro di assistenza specialistica dell’Associazione si inserisce all’interno di un impegno comune ad altri servizi del territorio (ad esempio associazione Nazionale Tumori (ANT), Associazione Tumori Toscana (ATT), Fondazione Italiana di Leniterapia (FILE), Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), il servizio di cure palliative del sistema sanitario nazionale, l’hospice) con la peculiarità nel panorama delle Associazioni Onlus, di offrire un’assistenza specialistica su molteplici patologie non solo nell’ambito delle cure palliattive ma anche dell’assistenza medica altrimenti gestita in emergenza o all’interno degli ospedali dell’Azienza Sanitaria.

Inoltre, in base anche ai dati forniti dall’Istat nel Rapporto Annuale 2018, emerge il ruolo centrale delle reti (famiglia, amici, vicini, scuola, associazioni) trasversali a tutti gli ambiti di vita (lavoro, scuola, salute…) nell’offrire supporto e valore aggiuntivo per affrontare i problemi connessi con l’economia, la gestione familiare ed anche la salute. In questo scenario di reti e sostegno sociale si inserisce dunque il servizio dell’Associazione Scientifica Pallium onlus, non come accessorio, ma come parte fondamentale di sostegno e coesione sociale.

Il Progetto di Servizio Civile Regionale permetterà dunque al volontario di entrare all’interno di questo sistema di relazioni, in particolare nell’incontro con i pazienti e i familiari che affrontano il periodo della malattia, fornendo un sostegno e un supporto concreto, divenendo parte attiva del processo di cura, e di confrontarsi con interrogativi essenziali per il percorso di vita personale.

Numero posti disponibili: 3
Sede del progetto: Via de Malcontenti 6, c/o Montedomini, Firenze

SEZIONE 2
OBIETTIVI DEL PROGETTO

1. Migliorare la qualità oggettiva e soggettiva di vita del paziente con patologie oncologiche, croniche, neurologiche e della famiglia nel proprio contesto quotidiano.
Indicatori: Diminuzione del tempo che intercorre tra la richiesta del paziente e la risposta della equipe specialistica e dei volontari; Interpretazione e definizione chiara dei bisogni del paziente e della famiglia e risposta adeguata nei tempi, nelle modalità e nei diversi ruoli degli specialisti e dei volontari; Diminuzione del livello del dolore percepito; miglioramento dei parametri fisici di salute; soddisfazione del paziente e della famiglia verso il servizio raccolta mediante intervista semi-strutturata.
Risultati attesi: Maggiore benessere del paziente e della famiglia

2. Migliorare il servizio di assistenza specialistica e volontaria dell’Associazione mediante la rilevazione del vissuto dei pazienti e dei familiari, in particolare degli aspetti/indici più importanti del percorso di cura durante la malattia e della soddisfazione verso il servizio rispetto questi stessi indicatori.
Indicatori: numero delle interviste semi-strutturate rivolte ai pazienti e ai familiari
Risultati attesi: Maggior benessere dei pazienti e delle famiglie, aumento della fiducia nel medico e nei volontari, maggiore compliance al trattamento.

3. Favorire l’accesso alle cure domiciliari per i pazienti
Indicatori: aumento del numero di pazienti in carico all’Associazione rispetto ai ricoveri in ospedale o in hospice e agli ultimi 5 anni di attività. Maggiore conoscenza del servizio di cure domiciliari dell’Associazione mediante manifestazioni e social media (Facebook e sito internet)
Risultati attesi: Percorsi terapeutici personalizzati e diminuzione della spesa sanitaria pubblica

4. Aumentare la rete di supporto sociale per il paziente e la famiglia.
Indicatori: Maggior numero di persone coinvolte nel sostegno al paziente e alla famiglia, sia attraverso il supporto dei volontari, sia attraverso una maggiore sollecitazione delle reti sociali già esistenti.
Risultati attesi: Aumento del benessere percepito dal paziente e dalla famiglia, maggiore compliance alle cure, diminuzione dei sentimenti di paura/rabbia/solitudine connessi con la malattia.

5. Aumentare nella popolazione del territorio la conoscenza dei fattori di rischio e di protezione per la salute.
Indicatori: Aumento dei partecipanti alle giornate di sensibilizzazione e informazione con particolare attenzione al target 11-18 anni. Aumento della consapevolezza dell’importanza dei propri comportamenti e atteggiamenti di salute insieme al contesto ambientale e sociale, rivelati al termine degli incontri tramite questionario.
Risultati attesi: Aumento di comportamenti positivi verso la salute misurati dopo 6 mesi e un anno dall’incontro di sensibilizzazione tramite breve questionario online.

6. Promuovere una cultura capace di integrare il senso del limite e della fragilità nei contesti di vita concreti.
Indicatori: Aumentare le manifestazioni rivolte al territorio sulle tematiche connesse con la salute e la malattia, con particolare focus sulla qualità della vita e sul benessere della persona parimenti in assenza e in presenza di malattia.
Risultati attesi: Favorire la prosocialità nei vari contesti di vita

Ruolo svolto da operatori e volontari
Equipe medica specialistica: oncologa, geriatra, neurologa, due infermieri, fisioterapista, psicologa
Volontari segreteria e eventi: 11
Volontari assistenza e trasporto presidi: 12

SEZIONE 3
RUOLO E ATTIVITÀ PREVISTE PER I GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE NELL’AMBITO DEL PROGETTO

Obiettivo 1. Migliorare la qualità oggettiva e soggettiva di vita del paziente con patologie oncologiche, croniche, neurologiche e della famiglia nel proprio contesto quotidiano.
I volontari accoglieranno le richieste di intervento dei pazienti e dei familiari, con particolare attenzione alla compilazione della scheda nosologica. I volontari parteciperanno alla riunione di equipe e dei volontari dell’assistenza per condividere l’andamento della salute e del benessere dei pazienti all’interno del contesto familiare.

Obiettivo 2. Migliorare il servizio di assistenza specialistica e volontaria dell’Associazione mediante la rilevazione del vissuto dei pazienti e dei familiari, in particolare degli aspetti/indici più importanti del percorso di cura durante la malattia.
I volontari parteciperanno alla costruzione di una intervista semi-strutturata suoi vissuti e sugli aspetti centrali del percorso di cura durante la malattia rivolta ai pazienti e ai familiari da somministrare all’inizio, dopo 30 giorni e alla conclusione della presa in carico del paziente e della famiglia.

Obiettivo 3. Favorire l’accesso alle cure domiciliari per pazienti
I volontari parteciperanno alle manifestazioni dell’Associazione (incontri di sensibilizzazione, giornate di informazione, eventi) come alla gestione dei social media e alla pubblicazione del bimestrale dell’Associazione “Pallium Informa”.

Obiettivo 4. Aumentare la rete di supporto sociale per il paziente e la famiglia.
I volontari affiancati nella fase iniziale da un volontario senior (con almeno 3 anni di esperienza nell’assistenza domiciliare) svolgeranno il servizio di assistenza e trasporto dei presidi (carrozzine, letti, deambulatori…) a casa dei malati e delle famiglie con la supervisione della psicologa dell’Associazione.

Obiettivo 5. Aumentare nella popolazione del territorio la conoscenza dei fattori di rischio e di protezione per la salute.
I volontari parteciperanno alle giornate di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione e sugli stili di vita in progetto con CoopFirenze e con la scuola primaria e secondaria di primo grado.
Obiettivo 6. Promuovere una cultura capace di integrare il senso del limite e della fragilità nei contesti di vita concreti.
I volontari parteciperanno a un percorso in progetto con la scuola primaria e secondaria di primo grado e agli anziani delle residenze RSA sul tema della salute e del benessere.

SEZIONE 4
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI

  • Corso di Primo Soccorso con rilascio certificazione(D.Lgs 81/08)
  •  Gestione del front office e back office (informatica)
  • Gestione della promozione dei servizi e dell’immagine dell’ente (pubbliche relazioni)
  • Supporto nella gestione del piano assistenziale personalizzato (servizi socio-sanitari)

SEZIONE 5
FORMAZIONE GENERALE DEI GIOVANI

Ricordo del passato, esperienza del presente: l’obiezione di coscienza
durata 15 ore
Questo percorso si svilupperà attraverso la visita a Barbiana, ascoltando le parole dei testimoni della storia di don Milani, uno dei personaggi coinvolti nel processo che dall’obiezione di coscienza ha condotto al servizio civile, ed in particolare il racconto dell’infermiere Lucio Bruni dell’equipe dell’Associazione Pallium, allievo diretto del sacerdote. Sarà delineato così, il legame storico e culturale del servizio civile con l’obiezione di coscienza, ripercorrendo la storia del fenomeno in Italia a partire dalla legge n. 772/72, passando per la legge di riforma n. 230/98, fino ad arrivare alla sua attuale configurazione così come delineata dal legislatore nel 2001, ovvero di difesa civile della Patria con mezzi ed attività non militari, dimensione peculiare e differente rispetto ad altre forme di intervento ed impegno sociale.

Coscienza personale e coscienza collettiva
durata 10 ore
Il formatore, utilizzando tecniche appropriate, creerà uno spazio in cui i volontari potranno esprimere le loro idee sul servizio civile, le proprie aspettative, le motivazioni e gli obiettivi individuali, favorendo la consapevolezza del senso personale dell’esperienza del Servizio Civile. Il formatore parallelamente, partendo dai concetti di “Patria”, “difesa senza armi”, “difesa non violenta”, ecc., avrà come obiettivo stimolare nel volontario la consapevolezza che questo è il contesto entro cui lo Stato sviluppa l’esperienza di servizio civile, da cui discende l’impegno civile e di utilità sociale dei giovani. Infatti i volontari, che non a caso le “linee guida per la formazione generale” chiamano “difensori civili della Patria”, mettono in pratica azioni volte all’autentica difesa dei diritti di tutti i cittadini, non solo un astratto sentimento di pace. Il formatore, presentando figure della recente storia italiana (Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giorgio Ambrosoli, e altri) stimolerà i volontari ad entrare nell’ottica di considerare il Servizio Civile da loro svolto oggi e il proprio lavoro domani, come occasione non solo di realizzazione personale ma soprattutto di servizio concreto alla comunità e al proprio Paese.

Dalla carta alla vita: la formazione civica come “palestra di cittadinanza attiva”
durata 15 ore
Il cuore di questa parte della formazione sarà la Carta Costituzionale, dove è tratteggiata la fisionomia della “Patria” che chi sceglie il servizio civile si impegna a difendere, e dove è possibile ricondurre le evoluzioni del concetto di “Patria” e descrivere gli obiettivi assegnati dal legislatore al servizio civile (artt. 2, 3, 4, 5, 9, 11 e 52 Cost.). Tra le finalità principali del Servizio Civile si evidenzia il “concorrere alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari” concetto a cui si riconducono, non solo le attività finalizzate a prevenire o a contrastare le aggressioni, ma anche quei comportamenti di impegno civile e sociale non armato tipici delle attività di servizio civile. Nell’ambito dunque della difesa nonviolenta a cui si riconnette il ripudio della guerra ma anche e soprattutto il consolidamento dei legami tra i cittadini per una maggiore coesione sociale, si potranno inoltre approfondire le tematiche relative alla “gestione e trasformazione nonviolenta dei conflitti” e alla “prevenzione della guerra”.

Inoltre, attraverso metodologie maggiormente interattive e induttive, verrà approfondita la conoscenza delle istituzioni politiche, sociali, giuridiche ed economiche in cui il volontario è inserito per arrivare a conoscere le regole ed i valori necessari per vivere ed interagire positivamente con la comunità di appartenenza. Verrà creato lo spazio per il volontario di esprimere se stesso, acquisire il senso di appartenenza alle diverse comunità (Comuni, Regioni, Stato ed Unione Europea), in modo da tradurre in comportamenti ed azioni le idee e i valori sanciti dalla Carta costituzionale, attraverso l’acquisizione di strumenti utili ad affrontare le sfide della società e ad inventare nuove soluzioni di fronte alle criticità in essa presenti. Possono, inoltre, essere inserite tematiche concernenti la pace ed i diritti umani alla luce della Costituzione italiana, della Carta Europea e degli ordinamenti delle Nazioni Unite.

Essere parte: il volontario e l’Associazione
durata 8 ore
L’ultima parte del percorso formativo si concentrerà sulle caratteristiche e il ruolo del volontario all’interno del Servizio Civile Regionale e in particolare in relazione all’Associazione Scientifica Pallium. Verranno esaminate le norme legislative che regolano il sistema del servizio civile, insieme a quelle di applicazione riguardanti l’ordinamento e le attività del servizio civile.

Verrà approfondita la conoscenza del progetto e dell’Associazione Pallium, grazie alla storia raccontata dai soci fondatori, dai volontari e all’approfondimento dello Statuto e dello Statuto Etico nonché delle reti di relazioni con il territorio e con gli utenti.

Modalità di attuazione
La formazione generale sarà erogata presso la sede dell’Associazione Scientifica Pallium onlus, via de Malcontenti 6, c/o Montedomini, 50122 Firenze con formatore dell’Associazione.

Tecniche e metodologia
Lezioni frontali
Dinamiche non formali: tecniche di simulazione (role-playing, laboratori…) tecniche di ideazione (brainstorming…), metodo ricerca-azione, tecniche di discussione e confronto.

SEZIONE 6
FORMAZIONE SPECIFICA

Formazione ruolo volontario: etica e elementi di base durata
6 ore
La parte introduttiva della formazione si concentrerà sulla presa di coscienza della propria responsabilità e ruolo come volontario del servizio civile regionale e sulla consapevolezza dei propri comportamenti. Verranno approfondite la Carta dei diritti del malato e la Carta dei diritti dell’anziano.

Formazione medica durata
8 ore
Sulla base del servizio di assistenza fornito dagli specialisti e dai volontari dell’Associazione Pallium, diviene fondamentale offrire una formazione di base di tipo medico sulle malattie oncologiche, neurologiche (SLA, SMA, MMN, Distrofia Muscolare, Sclerosi Multipla), e sulle malattie croniche invalidanti negli anziani (Alzheimer, Parkinson, scompenso cardiocircolatorio, insufficienza renale), in particolare: eziologia, sintomatologia, diagnosi e terapia, prognosi della patologia; prevenzione primaria, secondaria, terziaria, fattori di rischio e di protezione.

Metodologia della rilevazione dei bisogni e della pianificazione
durata 12 ore
Il servizio del volontario si svolgerà a partire dal riconoscimento e dalla gestione adeguata dei bisogni dell’utenza per cui la formazione permette di acquisire competenze strutturate e non improvvisate su: accoglienza front e post office, metodo di ascolto, di raccolta dei bisogni dell’utenza e di pianificazione integrata del processo di assistenza.
Inoltre verranno fornite nozioni di base su: costruzione di una intervista semi-strutturata, conoscenza dei questionari di self-report e delle procedure di somministrazione, raccolta, analisi dei dati e dei risultati.

Formazione nella relazione d’aiuto: aspetti psico-relazionali
durata 12 ore
Una parte centrale del percorso dei volontari si snoderà intorno all’assistenza dei pazienti e della famiglie, per cui appare fondamentale un itinerario sugli aspetti psico-relazionali che riguardano i volontari, l’Associazione, i pazienti e il contesto familiare, così strutturato:

– Volontario Pallium: una storia insieme. Il nome: la persona, il volontario. Consapevolezza del proprio vissuto e della propria storia. Conoscenza della storia dell’Associazione, consapevolezza del proprio ruolo e della propria responsabilità.
– Volontario Pallium: due mani che si incontrano: le prime interazioni e la comunicazione
– Volontario Pallium: un passo alla volta e tanti passi insieme. Le emozioni muovono i nostri passi. Conoscenza delle emozioni e tecniche di gestione. Metodi di ascolto:empatia.
– Volontario Pallium: una strada insieme. Le fasi della malattia del paziente e della famiglia. La relazione con il paziente e il contesto familiare, la gestione del conflitto e del senso del limite.

Il lavoro d’equipe
durata 10 ore
Il percorso del Servizio Civile prevede la presenza del volontario all’interno di un gruppo di lavoro per un periodo di tempo rilevante. Appare fondamentale offrire al volontario conoscenze e strumenti su come lavorare in gruppo, sull’importanza della multidisciplinarietà e di una gestione cooperativa delle attività sviluppate.

Nello specifico il modulo offrirà gli strumenti per comprendere le dinamiche di gruppo, le modalità di comunicazione efficace nei gruppi, l’importanza del riconoscimento del ruolo e delle competenze dei membri dell’equipe. Inoltre verranno fornite le conoscenze e gli strumenti utili per gestire le conflittualità che possono presentarsi all’interno del gruppo: dalla consapevolezza al riconoscimento dei conflitti, fino alle modalità comunicative di gestione e risoluzione del problema.

Modalità di attuazione
La formazione specifica sarà erogata presso la sede dell’Associazione Scientifica Pallium onlus, via de Malcontenti 6, c/o Montedomini, 50122 Firenze con formati dell’Associazione.

Tecniche
Lezioni frontali
Dinamiche non formali: tecniche di simulazione (role-playing, laboratori…) tecniche di ideazione (brainstorming…), metodo ricerca-azione, tecniche di discussione e confronto.

SEZIONE 7
ATTIVITA’ DI PROMOZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ INFORMATICHE
Al fine di promuovere e sensibilizzare il Servizio Civile saranno inserite all’interno del sito dell’Associazione scientifica Pallium e sulla pagina Facebook informazioni inerenti il progetto promosso e le attività svolte dai volontari.

DESCRIZIONE DELL’ATTIVITA’ CARTACEA
L’Associazione scientifica Pallium pubblica un bimestrale “Pallium Informa” di sensibilizzazione e informazione sui temi legati alla propria attività, sulle iniziative e sul lavoro svolto dall’equipe sanitaria e dai volontari. All’interno di “Pallium Informa” verranno inserite notizie sul Servizio Civile e sull’attività dei volontari del Servizio Civile Regionale.

DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’ DEGLI INCONTRI
Il progetto di Servizio Civile sarà promosso attraverso gli incontri sul territorio ed in particolare in progetto con la Scuola di Psicologia dell’Università di Firenze con la quale nel 2016-2017 abbiamo svolto un progetto di sensibilizzazione al volontariato rivolto agli studenti universitari.

DESCRIZIONE ALTRE ATTIVITA’
Durante l’anno verranno svolte attività di promozione e sensibilizzazione su temi connessi con il progetto e il servizio dell’Associazione Pallium, come ad esempio fattori di rischio e di protezione per la salute, prevenzione, qualità della vita e delle cure, bioetica.
In particolare vista la Legge del 22 dicembre 2017, n. 219, contenente “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”, durante questo anno particolare attenzione sarà dedicata al servizio di informazione e supporto grazie alla recente istituzione all’interno dell’Associazione del Punto Pallium, dove un medico specialista, con la consulenza di un legale e di una psicologa, risponde alle domande dei cittadini sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento.

SEZIONE 8
PIANO DI MONITORAGGIO

Il piano di monitoraggio è elaborato in connessione con i singoli obiettivi:

Obiettivo 1. Monitoraggio mediante: somministrazione al paziente dell’adattamento della scala visuoanalogica estratta dallo European Quality of Life Questionnaire; EuroQoL, 1990; somministrazione del Questionario di Soddisfazione del Paziente costruito ad hoc su una scala likert da 0 a 5 (per nulla soddisfatto, poco soddisfatto, né soddisfatto né insoddisfatto, abbastanza soddisfatto, soddisfatto) somministrato entro un mese dalla presa in carico del paziente; somministrazione al caregiver della versione italiana del Diener’s 1985 Satisfaction With Life Scale all’inizio e dopo 6 mesi dal termine del servizio; somministrazione del Questionario di Soddisfazione della Famiglia costruito ad hoc somministrato entro 6 mesi dalla presa in carico del paziente e dopo 6 mesi dal termine del servizio.

Obiettivo 2. Monitoraggio attraverso la valutazione del numero dei pazienti presi in carico e il numero di interviste semi-strutturate raccolte rivolte ai pazienti e alle famiglie.

Obiettivo 3. Monitoraggio attraverso la valutazione dell’aumento del numero di pazienti presi in carico dall’Associazione Pallium dall’inizio del progetto rispetto agli ultimi 5 anni; numero di visitatori del sito internet e andamento della pagina Facebook (amici, like, condivisioni, etc.)

Obiettivo 4. Valutazione delle reti di sostegno del paziente e della famiglia: comunicazione all’interno delle diverse reti sociali, estensione delle rete, composizione della rete, frequenza dei contatti nella rete, durata dei legami, efficacia percepita del legame, vicinanza emotiva dei nodi, caratteristiche psicosociali del caregiver (empowerment del caregiver, carico assistenziale, sostegno sociale percepito, qualità della vita, senso di comunità); valutazione del sostegno sociale percepito attraverso la somministrazione dell’adattamento italiano della Multidimensional Scale of Perceived Social Support (Zimet et al., 1988) all’inizio della presa in carico del paziente, entro 6 mesi e dopo 6 mesi dal termine del servizio.

Obiettivo 5 e 6. Valutazione del numero di eventi/manifestazioni/incontri e valutazione del questionario sulle conoscenze dei fattori di rischio e protezione per la salute somministrato post-ante.
Supervisione dei volontari durante tutto il percorso da parte del Responsabile del Progetto e della Psicologa dell’Associazione attraverso colloqui personali.

Descrizione risorse tecniche e strumentali
Coerente con le attività connesse con gli obiettivi: Cancelleria, furgone dell’associazione, computer, proiettore, Questionari, materiali per incontri/manifestazioni e per il percorso con la Scuola e l’RSA.

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